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 Lo sguardo che percorre questo lavoro costituisce la percezione di una lotta, la metamorfosi di un essere che si divincola per uscire da qualcosa che lo imprigiona. Un corpo senza volto, una morte interiore dalla quale si risveglia con la consapevolezza di aver reagito alla amalgama di ombre, di incomprensioni e sensi di colpa. Svelarsi comporta affrontare la lotta interiore che conduce alla rinascita e alla libertà. Questa opera è nata dopo la lettura del libro di Ferdinando Pessoa “Il libro dell’inquietudine” e ha un significato autobiografico.

© 2020 by catia di mieri

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